Il Flauto Magico

Feste e attività per bambini a Roma

  • Home
  • Chi Siamo
  • Le nostre attività
    • Famiglie
      • Feste di compleanno
      • Centri estivi e invernali
      • Kit Salva-Festa
    • Scuole
      • Laboratori
      • Spettacoli e Letture
      • Gite scolastiche
      • Campi scuola
    • Enti Pubblici e Privati
      • Ludoteca
      • Laboratori
      • Letture animate
      • Teatrini dei burattini
      • Il Flauto Magico in piazza
      • Teatro Integrato
    • Lavora Con Noi
  • Galleria
  • Prossimi Eventi
  • Avvisi ai Soci
  • Dicono di Noi
  • Contatti

SI COMINCIA! Aperte le iscrizioni alla scuola di magia!

Il Flauto Magico apre ufficialmente le iscrizioni alla sua Scuola di Magia!

Se hai partecipato a qualcuna delle nostre feste o attività saprai già che amiamo particolarmente le stregonerie e gli intrugli magici, e in questo periodo di didattica a distanza anche noi vogliamo condividere…alcuni dei nostri filtri e incanti più famosi! 😀

Anche tu sogni code di rospo e calderoni ribollenti?

Allora segui le istruzioni qui sotto per iscriverti alla Scuola e ricevere così il tuo personale taccuino da mago o strega che ti servirà per appuntare i tuoi progressi…fino al diploma!

Iscriversi è semplice, ci occorre solo il tuo nome da mago, il tuo ritratto e la foto della tua fidata bacchetta.

Al prossimo martedì per la prima prova!

 

Hai perso le lezioni? Non c’è problema, puoi trovarle tutte qui:

1°Lezione Incantesimi

2° Lezione: Pozioni

3°Lezione Creature Magiche

Anche se siamo tutti a casa, non smettiamo di giocare insieme.

Se non l’hai ancora fatto iscriviti alla nostra  NEWSLETTER direttamente dal sito o scrivendo una richiesta a info@ilflautomagico.net e seguici sui nostri canali YOUTUBE, FACEBOOK e INSTAGRAM  per scoprire nuovi giochi, letture e passatempo che pubblichiamo ogni giorno.

Buon divertimento!

Pubblicato il 3 Aprile 2020 da I flauti Lascia un commento
Archiviato in:Gioca a casa

Il gioco lo-fai-te: il taumatropio

Cavalcando l’onda della nostra personale rassegna cinematografica, questa settimana ti proponiamo un laboratorio davvero semplice ma di grande effetto: il taumatropio!

Che cos'è?
Il taumatropio è un gioco nato nell’800, diventato un classico dell’illusione. Si tratta di un dischetto che viene fatto ruotare velocemente tramite due fili appesi all’estremità o su un bastoncino. Sulle due facce sono raffigurati disegni che si completano a vicenda, e ruotandole rapidamente si ha l’impressione di guardare un’unica immagine combinata…un vero inganno per gli occhi!

Questo particolare oggetto è stato alla base della nascita del cinema e dell’animazione, perché da qui è partita la ricerca del movimento delle immagini tramite la loro veloce visione in sequenza! Sicuramente anche tu sei un grande appassionato di storie, e non può sfuggirti l’opportunità di metterle in movimento!

Cosa ti serve:

  • Matita
  • Colori
  • Forbici
  • Scotch carta
  • Colla
  • Tazza rotonda
  • Cartoncino
  • Stecchino lungo (o bastoncino, matita…)

Procedimento:

Segui questi semplici passaggi e guarda il foto-tutorial per realizzare il taumatropio perfetto!

  1. Fai due cerchi con la tazza sul cartoncino, poi ritagliali con le forbici. Devono avere un diametro di circa 10 cm.
  2. Disegna su uno dei due cartoncini una gabbia, poi ricalca il disegno con un pennarello nero. Aspetta che si asciughi un minutino.
  3. Ora metti il disco bianco sopra quello con la gabbia e attaccalo alla finestra. Ricalca con la matita solo il bordo della gabbia per poter disegnare il pappagallo della giusta grandezza.
  4. Disegna quindi il pappagallo, cancello il bordo della gabbia e coloralo come più ti piace.
  5. A questo punto dietro a uno dei due dischi attacca lo stecchino con lo scotch, metti la colla e unisci l’altro disco.
  6. Avrai da una parte la gabbia e dall’altra il pappagallo. Muovi lo stecchino strofinandolo tra le due mani e l’effetto magico è creato!!
http://ilflautomagico.net/wp-content/uploads/2020/04/VID-20200403-WA0057.mp4

Pubblicato il 3 Aprile 2020 da I flauti Lascia un commento
Archiviato in:Gioca a casa

Yoga per giocare: la concentrazione

Questa settimana sperimentiamo un esercizio davvero rigenerante, utilissimo per rasserenarsi e imparare a concentrarsi: Trataka, la concentrazione fissa su un punto.

Di solito i bambini amano molto questa pratica, per la grande calma che genera e per la bella atmosfera che crea.

Infatti questa tecnica di concentrazione utilizza tradizionalmente una candela; accenderla è sempre un bel gesto e dona un senso speciale a tanti momenti. Se ci pensi, è molto bello accendere le candele durante le cene delle feste o in estate per giocare in veranda fino a tardi!

Benefici di Trataka:
Questa pratica rende gli occhi sani rafforzando i muscoli degli occhi, migliora la concentrazione, contrasta l’insonnia e calma la mente disconnettendola dai pensieri ricorrenti.

Ora proviamo:

  1. Siediti a gambe incrociate in un posto tranquillo e poggia la candela per terra davanti a te, alla distanza del tuo braccio.
  2. Chiedi a qualcuno di accendere la candela per te.
  3. Chiudi gli occhi per un momento per aggiustarti nella tua posizione e ascolta il tuo respiro.
  4. Riapri gli occhi dolcemente quando ti senti pronto.
  5. Ora lascia che il tuo sguardo si fissi sulla fiammella luminosa, cercando di non sbattere mai le palpebre. All’inizio può essere difficile ma vedrai che continuando ad esercitarti ti risulterà sempre più semplice.
  6. Quando i tuoi occhi cominciano a stancarsi, prima che possano lacrimare, richiudili. Vedi apparire l’immagine della fiamma?
  7. Rimani concentrato sull’immagine interna della fiammella, come quando hai guardato troppo a lungo il sole.
  8. Quando l’immagine svanisce, puoi riaprire gli occhi e ricominciare.
  9. Alterna i due momenti occhi chiusi e occhi aperti, senza mai superare in totale i 10-15 minuti.
Sii creativo!
Puoi esercitare Trataka in tanti altri modi fantasiosi, fissando la luna piena o un’alba (molto romantico!), la punta del tuo naso o quella di un bastoncino di incenso.

Ma non solo, puoi anche fissare una bella parola scritta su un poster o su una lavagna (ad esempio pace), o un mandala che magari hai colorato in precedenza…insomma concentrati su quello che preferisci, basta che ti faccia sentire bene!

Clicca sull’allegato qui sotto e se vuoi stampalo o ricopialo per completare la nuova pagina di oggi; poi mettila insieme alle altre per realizzare il tuo personale quaderno di yoga. A presto!

Perché parliamo di yoga?
Qui al Flauto Magico alcuni di noi sono molto appassionati di yoga! Ogni tanto ci piace svelarne i segreti alla nostra maniera proponendo giochi e spunti nelle scuole, centri estivi, librerie… Ti interessa?? Segui questa rubrica o chiedici altre informazioni!

 

Illustrazione in copertina di Henrieke Schuiling.

 

Pubblicato il 1 Aprile 2020 da I flauti Lascia un commento
Archiviato in:Yoga per giocare

Viaggi in pellicola: la nostra rassegna

Sogni Cannes o la notte degli Oscar?? È arrivata la nostra speciale settimana di rassegna cinematografica!

Forse anche tu hai partecipato al nostro cinefestival Safari, ciak si gira che si è tenuto al centro estivo al Bioparco nel 2018, ma se così non fosse ora hai la possibilità di rivedere i migliori corti che abbiamo girato in quell’occasione!

Emanuele e Potamone ti presentano 7 piccoli film che puoi comodamente vedere dal tuo divano; devi solo allacciare le copertine di sicurezza, prendere i popcorn e…buona visione!!

Segui il nostro canale YouTube per non perdere neanche un episodio.

A scuola di cinema
Ti piacerebbe giocare al cinema con i tuoi amici o con la tua classe? Abbiamo un laboratorio perfetto per te, chiedici come diventare il protagonista del nostro prossimo corto!

 

Pubblicato il 30 Marzo 2020 da I flauti Lascia un commento
Archiviato in:Gioca a casa

Le vostre storie della Buonanotte

Si è concluso il concorso degli Sceneggiatori della Buonanotte!

Non è stato semplice ma alla fine la giuria flauta si è riunita e ha decretato vincitrice la storia Eugenio che misura la luna, scritta e illustrata dallo sceneggiatore in erba Eugenio (7 anni). Se te la sei persa nella nostra puntata speciale clicca qui!

Ringraziamo davvero tutti i bambini che hanno partecipato con le loro favole; erano così belle che non potevamo non farle conoscere al grande pubblico!

Scorri qui sotto e immergiti in altre storie della buonanotte…e se hai voglia mandacene una anche tu! Chissà che a breve non ci saranno altre novità…

IL LIBRO DI MIRIAM di Gaia e Ambra

In un piccolo villaggio, al di là della foresta, vivevano gli elfi. Erano un popolo felice, spensierato e birichino. Ma il malvagio mago Sahramirishi era riuscito a rubare il loro più potente libro di magia. La piccola Miriam, la principessina degli elfi, lo aveva inseguito ma il mago l’aveva rinchiusa nella sua orrenda cantina. Sembrava che nessuno pulisse quella cantina da anni, anzi decenni, anzi secoli! Era piena di ragnatele e puzzava in una maniera incredibile. Dopo giorni e giorni che il mago l’aveva rinchiusa, Miriam aveva sempre più paura che non l’avrebbe fatta più uscire. All’improvviso, un giorno, il mago spalancò la porta della cantina e disse con la sua voce gracchiante queste parole: “Se rivuoi il tuoi libro dovrai superare una dura prova. Se la vincerai la riavrai, se invece no il popolo degli elfi sarà mio schiavo! Ahahahahah!!” Miriam non poteva non accettare anche se rischiava molto. Dopo una lunga pausa disse di sì. Lei e il mago si diresso al pericoloso Lago di Zomac. Il mago disse cosa avrebbe dovuto fare: per riavere il libro dovrai battermi in una gara di magia ma con una regola in più. Metteremo dei pezzi di legno sull’acqua e dovremo salirci sopra e fare la battaglia lì. Chi cadrà perderà. Sei pronta? Miriam fece segno di sì con la testa. VIA urlarono insieme. L’elfa era astuta, quindi invece di colpire l’avversario come faceva il mago, decise di colpire la tavola di legno che si spezzò e il mago cadde. Uscì dall’acqua pieno di sanguisughe. Miriam con il suo corno come Robin Hood chiamò i suoi amici. Il mago disse: “Questa partita l’avete vinta, ecco il libro. Ma io tornerò! Ahahahah!” Poi tossì. “Maledetta risata da cattivo!” Gli elfi tornarono al villaggio per festeggiare e Miriam fu incoronata regina per il suo coraggio.

IL GIGANTE E IL VILLAGGIO di Dora

Nel piccolo villaggio tutti vivevano felici e sereni. Un giorno però…nel villaggio si sparse la voce dell’arrivo di un terribile gigante. Gli abitanti, terrorizzati, si chiusero in casa e non uscirono più. Passò il tempo. I bambini del villaggio si annoiavano. Anche il gigante si annoiava. Si sdraiò e dalla noia si addormentò. E dormì così profondamente e così a lungo che piano piano…il suo corpo si ricoprì di erba fresca, il suo pancione diventò una collina verde dove crebbero alberi e fiori profumati. Il posto preferito da tutti i bambini del villaggio.

LUIGI E IL CANE A DUE TESTE E MEZZO di Nicola

Tanto tempo fa c’era un ragazzo di nome Luigi, aveva 12 anni, capelli lunghi ma non troppo e viveva a Roma e aveva due amici Marco e Sofia. Un giorno Luigi andò in gita con la sua classe al Colosseo, mentre la guida parlava delle origini del anfiteatro Flavio, lui andò a esplorare il Colosseo perché si annoiava.
-Luigi fermati!- urlavano i suoi amici mentre lo inseguivano. Luigi però entrò in un armadio tirò un libro e cascò in un tunnel e anche i suoi amici caddero nel tunnel. Luigi camminava nel tunnel senza sapere dove si trovava. Ad un tratto arrivò ad un varco apparve una faccia. Si udì una voce: ”Hahaha sono il signore degli inferi sei nel mio covo! “
Luigi si spaventò perché non sapeva che c’era qualcuno sotto il Colosseo.
I suoi amici erano stati catturati e messi sotto chiave in una cella dal signore degli inferi.
Luigi aveva incontrato un gnomo, che era stato mandato dal signore degli inferi, che gli indicò una strada sbagliata per trarlo in inganno. Percorrendo la strada incontrò il famoso cane a tre teste, che però nell’ultima battaglia aveva perso metà testa, da quel giorno lo chiamavano cane a due teste e mezzo. Luigi iniziò il combattimento. Marco e Sofia intanto furono spaventati da un forte terremoto scatenato dal cane a due teste e mezzo che era caduto a terra perché Luigi lo aveva spinto. Il terremoto fece aprire la cella e i due amici riuscirono a scappare. Durante la fuga trovarono una spada e la portarono al loro amico. Luigi prese la spada e colpì a morte il cane a due teste e mezzo e il signore dell’inferi si frantumò in mille pezzi. Luigi e i suoi amici uscirono dai sotterranei del Colosseo e raggiunsero il resto del gruppo e continuarono felici la loro gita.

BOLLE DI SAPONE di Emma

I grandi non capiscono mai niente. Un giorno, una figura misteriosa arrivò al parco. Era vestita di nero e aveva un sacco in spalla. Di colpo, dal sacco tirò fuori una bacchetta colorata e i bambini si avvicinarono incuriositi. Poi, dalla bacchetta iniziarono a uscire delle bolle di sapone. Erano grandi, medie, piccole, colorate e trasparenti. Ogni bambini ci vedeva dentro una cosa diversa. La bambina che non parlava mai ci vedeva dentro un mondo di parole. Il bambino a cui piaceva stare con gli altri ci vedeva un bambino in un letto, da solo, immerso nel silenzio della notte. Quel bambino che stava sempre solo, ci vedeva un orsetto abbracciato alla sua mamma. Improvvisamente la figura misteriosa e le bolle svanirono con un Puff. I bambini erano convinti di aver visto qualcosa, ma non poterono chiederlo ai grandi. Perchè, d’altronde, i grandi non capiscono mai niente.

LA STORIA DI UNA BAMBINA FORTUNATA di Aisha

Questa bimba si chiama Mia. Mia si è trasferita in una scuola di Firenze con sua zia perchè i suoi genitori sono morti in un incidente. Poi ha trovato un amico di nome Cesare ma c’è una nemica di nome Vicki. Poi si era abituata a Vicki. e Cesare il suo amico di avventure. Dopo la scuola andavano sempre nella loro isola. Così un giorno anche Vicki era diventata una di loro…erano un trio inseparabile.

QUEEN: GATTINA FORTUNATA di Zawadi

C’era una volta una gattina di campagna, che sovente vagava per procurarsi da mangiare. Spesso andava in un giardino, dove ogni giorno alla stessa ora, un attempato signore arrivava per portare del cibo alle sue amate galline. Non sempre la gatta poteva approfittarne; alle volte infatti arrivava la verdura, e i gatti non gradiscono la verdura, altre la frutta, anche questa poco gradita, ma a giorni arrivava la pasta, il pesce, il pane, e allora sì che la gattina poteva avvicinarsi di soppiatto e sottrarre una piccola razione per se. Un giorno il signore si accorse che qualcosa non andava e decise di rimanere ad osservare. Per qualche tempo si appostò fuori dal terreno e, resosi conto delle abitudini della gattina, a un certo punto ella sentì: “Ehi ciao, io sono Giampiero!”. La gattina con la voce rotta dallo spavento riuscì a rispondere: ”Miao!”. ”Vedi quella struttura laggiù?” – disse l’uomo – “da quando i miei cani non ci sono più, non c‘è nessuno che la controlli e sta andando in rovina”. La gattina rimase in silenzio. “Ti andrebbe di diventarne la custode? In cambio del tuo prezioso lavoro avrai ogni giorno un pasto caldo ed acqua fresca a volontà”. Con il cuore pieno di gioia, la gattina lo guardò e rispose “Grazie Signor Giampiero”. “Bene adesso devo andare, ma non ti ho chiesto come ti chiami”. “Non ho un nome, non mi è mai servito” rispose la gattina. “Da adesso ti servirà, a domani Queen!”.  “A domani, Miaaao!”

IPPO E SIMBA: QUALCOSA DI STRANO di Francesco e Leonardo

C’era una volta Ippo, un ippopotamo, e Simba, un leone, che vivevano nella ippo-casa che era nella savana. Simba ed Ippo aspettavano che diventasse notte per vedere le stelle, ma nel mentre giocavano con la simba-palla. Ci giocarono tutto il giorno finchè non si chiesero perchè non arrivasse la notte. L’andarono a cercare dappertutto: sopra le montagne; sott’acqua e persino nel deserto.  Alla fine la cercarono sull’albero più alto della savana e la trovarono nel nido di un’aquila. La riportatono in cielo con l’aiuto di una giraffa e finalmente poterono contare le stelle!!

Pubblicato il 28 Marzo 2020 da I flauti 2 commenti
Archiviato in:Consigli di lettura

  • « Pagina precedente
  • 1
  • …
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • …
  • 52
  • Pagina successiva »

© 2009–2026 · Il Flauto Magico - Feste, laboratori, attività per bambini a Roma · Via dei Prati Fiscali 215 00141 Roma · C.F. 96326810585 · P.IVA 0527914100 ·
Privacy Policy · Informativa soci · Impostazioni Cookie