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Yoga per giocare: una visualizzazione nel bosco

Proponiamo qui una sezione dedicata al rilassamento, una pratica capace di ridurre il normale livello di concentrazione, che ci fa entrare in contatto con sentimenti sereni e gioiosi. I bambini di solito amano molto questi momenti, dove hanno modo di sperimentare un profondo stato di calma che progressivamente si consolida in sicurezza interiore.

Una pratica completa può concludersi in 10 minuti; alla fine ti suggeriamo di stimolare una discussione su quanto si è appena sperimentato, utilizzando anche il disegno (puoi anche usare semplicemente le pagine del nostro quaderno!). Non c’è un’età minima per rilassarsi, anche i più piccolini possono farlo per tempi più brevi.

Per praticare un rilassamento dolce bastano un’atmosfera pacata, una voce delicata e una suggestione che si apra all’immaginazione spontanea. In fin dei conti quante volte ti sei ritagliato momenti di questo tipo su un prato al sole o nel lettone?!

I momenti del rilassamento:

  1. Preparazione: stenditi su un tappeto a pancia in su, coprendoti con una copertina. Prenditi tutto il tempo che ti serve per diventare calmo e immobile; se vuoi puoi mettere accanto a te il tuo peluche preferito.
  2. Prendi coscienza di tutte le parti del tuo corpo: trasforma tutte le tensioni accumulate nella giornata in una nuvola grigia, e poi soffiala via. Ora hai un nuovo spazio disteso e tranquillo dentro di te, e tutto il tuo corpo si rilassa diventando molto pesante!
  3. Accorgiti che stai respirando: la tua pancia si gonfia e si sgonfia mentre respiri con il naso.
  4. Visualizza una bella immagine: chiudi gli occhi, qualcuno adesso ti farà immaginare un bel posto, una favola, che apparirà nella tua mente come una foto preziosa.
  5. Conclusione: lascia svanire le immagini. Riporta l’attenzione sul tuo corpo e risveglialo dolcemente, stiracchiandoti. Poi accoccolati su un lato ancora un po’, come fai la mattina quando ti svegli. Cosa hai provato?

Ora prova tu!

Chiedi a qualcuno con una voce tranquilla di leggerti questa visualizzazione. Preparati sul tappeto e chiudi gli occhi. Dopo potrai completare le nuove pagine del quaderno di yoga!

Immagina di essere un bellissimo albero…l’inverno è alle porte e gli animali del bosco scelgono un posto caldo e sicuro per trascorrere il lungo inverno. Qualcuno ha lasciato sulla neve piccole impronte con le sue zampette, é un animaletto dal pelo soffice. Si aggira ai piedi del tuo albero e sceglie proprio te come riparo. Si rannicchia all’interno del tuo tronco cavo, gira su stesso come una chiocciolina per trovare la posizione più comoda e finalmente si addormenta tranquillo. Il ritmo del tuo respiro lo culla per tutto l’inverno, riscaldandolo e proteggendolo.

All’arrivo della primavera, piano piano la neve si scioglie e tutto il bosco splende e risuona dei versi degli animali che si stanno risvegliando. Anche il tuo piccolo amico si risveglia muovendo le orecchie e la punta del naso. Dopo essersi stiracchiato ti ringrazia per l’ospitalità, e prima di andarsene ti promette che tornerà anche il prossimo inverno visto che è stato così bene.

Hai un piccolo amico in più! Quale sarà il suo nome?

Hai visto anche tu un buffo animaletto del bosco? Che aspetto aveva? Non lasciar sfumare il suo ricordo, usa le pagine qui sotto per raccontare quello che hai visto.

Qui trovi le pagine del post precedente!

Perché parliamo di yoga?
Qui al Flauto Magico alcuni di noi sono molto appassionati di yoga! Ogni tanto ci piace svelarne i segreti alla nostra maniera proponendo giochi e spunti nelle scuole, centri estivi, librerie… Ti interessa?? Segui questa rubrica o chiedici altre informazioni!

 

Pubblicato il 18 Marzo 2020 da I flauti 1 commento
Archiviato in:Yoga per giocare

Yoga per giocare: la storia del vecchio Markandeya

Molto tempo fa, tutte le creature viventi si erano estinte, e del mondo non era rimasto altro che una nebbiosa fredda immensa palude.
Solo un vecchio uomo era sopravvissuto, un unico magro superstite che avanzava solitario: Markandeya camminava e camminava, un passo dopo l’altro, nell’acqua ferma e scura.

Si sentiva esausto, non riusciva a scorgere alcun riparo ma solo un’interminabile palude che si stendeva fino all’orizzonte, priva di ogni traccia di vita.
Era ormai in preda alla disperazione, e stava per lasciarsi cadere, quando all’improvviso si voltò di scatto senza nemmeno saperne il motivo.
Dietro di lui vide un grande albero di banyan(*) che spuntava dalla palude e, tra le sue lunghe radici, un bambino luminoso come il sole, che gli sorrideva.
Markandeya si bloccò per lo stupore.

“Vedo che hai bisogno di riposarti – gli disse il bambino, che era il dio Vishnu – accomodati”, e socchiuse la bocca.
Si levò allora un forte vento che trascinò Markandeya attraverso la bocca del bambino e lo lasciò cadere dentro la sua pancia.

Markandeya si guardò intorno stupito: c’erano torrenti, alberi, campi di riso e mandrie di buoi.
Vide donne che portavano l’acqua sulla testa, vide città merlate, strade gremite, carovane di cammelli, fiumi di popolazioni … nella pancia di Vishnu vide il mondo intero in tutta la sua bellezza, vide l’oceano profondo, vide il cielo infinito.

Markandeya camminò e camminò per più di cento anni, senza mai raggiungere la fine della pancia del bambino.
Finché il vento soffiò di nuovo e Markandeya si sentì risucchiare: uscì dalla bocca di Vishnu, sotto l’albero di banyan.

Il bambino allora gli sorrise di nuovo: “Spero sia stato bello riposarti in me”.

(*) Banyan…che albero è??? Si tratta di un Ficus, detto anche ‘albero della conoscenza’. Il banyan si rigenera attraverso i propri stessi rami che con il tempo si piegano verso il terreno e diventano radici di nuovi alberi. In India lo trovi al centro dei villaggi!

Ti è piaciuta questa antica storia dall’India? Possiamo giocarci insieme!

Ogni storia può essere raccontata tramite parole, immagini, burattini, ombre o…posizioni del corpo! È così che gli indiani hanno imparato a tramandarsi queste antiche leggende.

La prima posizione che vogliamo farti conoscere ci sta molto a cuore, ed è quella del bambino felice – come Vishnu in questa storia. Eccola qui.

POSIZIONE DEL BAMBINO FELICE

Per eseguirla assicurati di esserti ben riscaldato con un po’ di stretching, poi stenditi su un tappeto. Porta le gambe al petto e abbracciati le ginocchia, puoi riposarti così tutto il tempo che vuoi. Poi afferrati i piedi, inspira gonfiando la pancia, e mentre espiri stendi le gambe.

Quando eri molto piccolo lo facevi spesso, non ti sembra?!

Questa posizione ti aiuta a distendere la colonna vertebrale, allevia il mal di schiena, ti aiuta a rilassarti…e a ritrovare il sorriso!

ORA CONTINUA TU!

Stampa in A4 gli allegati qui sotto e divertiti a completare le pagine; conservale tutte e mettile insieme per realizzare il tuo personale quaderno di yoga. Alla prossima storia!

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Pubblicato il 11 Marzo 2020 da I flauti 1 commento
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